HYPER-REALISTIC SURREAL PHOTOGRAPHY
Queste fotografie non sono mai state scattate. Non esiste un luogo in cui siano state allestite, una macchina fotografica davanti alla quale qualcuno abbia posato, né un istante del passato che sia stato fermato per sempre dall'obiettivo. Eppure, guardandole, è difficile non considerarle fotografie.
Nascono dall'immaginazione e dalla possibilità di costruire un'immagine partendo da ciò che la fotografia ci ha insegnato a riconoscere: una luce, un volto, una posa, un abito, uno spazio, un'ombra. Elementi reali e inventati si incontrano fino a creare qualcosa che potrebbe essere accaduto, anche se non è mai accaduto.
È proprio in questa ambiguità che nasce il progetto.
La fotografia surreale, iper-realistica non vuole sostituire la fotografia tradizionale, ma esplorare un territorio che le sta accanto: quello delle immagini che una macchina fotografica avrebbe potuto registrare, ma che nessuna macchina fotografica ha mai registrato.Alcune sembrano appartenere al passato, altre potrebbero essere state scattate ieri. Alcune raccontano luoghi plausibili, altre costruiscono situazioni che nella realtà non potrebbero esistere. Ma tutte cercano di conservare qualcosa di essenziale: la sensazione di trovarsi davanti a una fotografia.
Forse è questo il piccolo paradosso di questi album: fotografare ciò che esiste soltanto nell'immaginazione del fotografo.