Classe Inm - Arte&Scienza

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CLASSE I - Elementi nativi
Non metalli
Diamante

I diamanti sono la modificazione cristallizzata del carbonio puro formatosi milioni di anni fa nel mantello della Terra, dove esistono le condizioni di altissima pressione necessarie alla loro formazione. I cristalli del diamante possono avere la forma di un ottaedro o di un esacisottaedro, talvolta con le facce curve. Talora sulle facce dell'ottaedro si possono notare delle trigoni, ossia delle incisioni triangolari. Alcune gemmazioni possono portare a cristalli piatti a forma di triangolo smussato. Altre forme in cui si presenta sono i rombododecaedri ed i cubi; tuttavia meno rari sono i cristalli esacisottaedrici, cubici e dodecaedrici. Non mancano inoltre cristalli geminati o a simmetria tetraedrica.

Simbolo chimico: C

Fotografia: Diamante (Sud Africa)
Grafite

Minerale costituito di carbonio puro nella sua varietà polimorfica più stabile. Cristallizza nella classe diesagonale bipiramidale del sistema esagonale. Gli atomi si dispongono in strati formati da esagoni in modo che ciascun C è circondato da altri tre a 1,42 Å, distanza interatomica uguale a quella che separa gli atomi del carbonio nel benzene; questo fa supporre l'esistenza di doppi legami anche nella grafite. I cristalli in forma tabulare esagonale sono rari, si trovano, in genere, in masse prismatiche abbastanza sfaldate. La grafite ha un color grigio scuro con lucentezza metallica e riflessi grigi. È trasparente in lamine molto fini ed assume, allora, tonalità azzurre.

Simbolo chimico: C

Fotografia: Grafite (Mozambico)
Bismuto

I cristalli naturali  del bismuto nativo sono rari, poiché si presenta in forme dendritiche, reticolari e, più spesso, lamellari od a struttura granulare. I cristalli si sfaldano facilmente, sono fragili e settili. Il bismuto nativo cristallizza nella classe scalenoedrica ditrigonale, ha lucentezza metallica e colore bianco argenteo, con una leggera tinta rosa, associato ad altri minerali bismutiferi, si trova per lo più nei filoni a minerali di argento e di cobalto, come pure nei giacimenti cupro-stanniferi.

Simbolo chimico: Bi

Fotografia: Bismuto nativo (Cina)
Antimonio

L'antimonio nativo rivela una struttura cristallina senza cristalli apparenti o isolabili. Di conseguenza, la scissione basale viene osservata raramente. La parte principale è presente sotto forma di aggregati lamellari in capezzoli o noduli spesso irradiati, di colonne cristalline o fibrose somiglianti a stalattiti, e soprattutto in masse compatte, talvolta a tessitura granulare o fibrosa, nonché in croste o polveri. Si trova associato alla stibnite e altri solfuri. Cristallizza nel sistema Trigonale.

Simbolo chimico: Sb

Fotografia: Antimonio nativo (Spagna)
Arsenico

I cristalli presentano una sfaldatura perfetta secondo la base e imperfetta secondo il romboedro inverso; comunemente si trova in masse microcristalline, spesso mammellonari a strati concentrici, nere con incrostazioni biancastre. Sulla frattura fresca il minerale presenta un colore grigio piombo, ma esposto all'aria annerisce, ricoprendosi di un'alterazione che è una miscela di arsenico e di arsenolite. Cristallizza nella classe scalenoedrica ditrigonale. L'arsenico nativo si trova in alcuni giacimenti metalliferi, formando delle vene nelle rocce cristalline e negli scisti.

Simbolo chimico: As

Fotografia: Arsenico nativo (Perù)
Zolfo

Lo zolfo nativo si trova nella forma α, stabile alla temperatura ambiente e nella quale si trasformano lentamente la β e la γ che si trovano allo stato naturale in alcune località. Lo zolfo-α cristallizza in bei cristalli del sistema rombico nelle forme bipiramidale o bisfenoidale, color giallo limone, trasparenti o translucidi e con lucentezza adamantina. I riflessi sono bianchi. La sua struttura è formata da una cella elementare di 16 anelli di 8 atomi di zolfo ciascuno ed è tipicamente molecolare. Gli atomi degli anelli sono uniti fortemente fra loro dando delle vere molecole che, a loro volta, si uniscono fra loro con legami più deboli.

Simbolo chimico: S

Fotografia: Cristalli di Zolfo (Sicilia)
Selenio

Il selenio si trova comunemente sotto forma di cristalli aciculari fino a 2cm, forma aggregati a forma di foglio raramente cristalli di forma romboedrica. Il selenio nativo si forma per sublimazione nelle emissioni vulcaniche (può contenere zolfo nativo) o per ossido-riduzione degli affioramenti contenenti selenio. Cristallizza nel sistema trigonale. I cristalli naturali negli aghi grigio-neri possono essere studiati ad occhio nudo. Forma un gruppo omosimmetrico con tellurio nativo. La sua struttura è caratterizzata da catene elicoidali polimere  con legami covalenti (Sen). Questi legami covalenti spiegano la sua densità relativamente bassa (4,2).

Simbolo chimico: Se

Fotografia: Selenio aciculare (Germania)
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